Ero seduto nel mio ufficio dove praticavo la professione di avvocato in una mattina soleggiata a San Diego California, ma nonostante la bellissima  e solare giornata, mi sentivo molto triste.

Tre mesi fa avevo perso mio figlio Jimmy  che aveva 24 anni.

Dopo essere stato ad una festa con amici, Jimmy aveva deciso di camminare per ritornare a casa. Non e’ mai arrivato a casa.  In una strada stretta ed a curve una macchina l’ha investito. Non c’e’ stato abbastanza tempo per il conducente della macchina o per Jimmy per evitare l’incidente. Non e’ stata colpa di nessuno. Soltanto un’incidente terribile.

I miei pensieri sono stati interrotti da qualcuno che ha bussato alla porta mio dell’ufficio. Shelly la mia assistente e’ entrata nel mio ufficio molto delicatamente, dicendomi “Emily Sue Buckberry ha chiamamto e ha detto che eravate tuttte e due a Coalwood, West Virginia tanti anni fa. Ha qualcosa che tu hai dimenticato e ha pensato che ti sarebbe piaciuto averlo. Questo e’ il numero del suo cellulare”.

Shelly mi ha lasciato la nota con il numero di telefono sulla mia scrivania ed e’ uscita dal mio ufficio.

Molti ricordi mi sono venuti in mente di Coalwood,  di quando ho passato l’estate dopo essermi diplomato dalla scuola superiore, lavorando nella societa’ Olga Coal Company.

La societa’ di mio papa’ con sede a Chicago, Case Foundation, era stata contrattata per fare un tunnel di ventilazione di 2000 piedi dentro la miniera, e mio papa’ Grover Gauntt mi aveva mandato a lavorare per questo progetto prima che iniziassi l’universita’ in Autunno.

Ero arrivato a Coaldwood nel giugno del 1968 ed ero rimasto stupito quando avevo scoperto che l’industria Olga Company era la padrona di quasi tutto, includendo la Clubhouse, una casa bianca di tre piani diretta da Junion e Carol Chapin. Mi ero sistemato nel secondo piano della casa, pronto ed ansioso per iniziare a lavorare il giorno dopo.

Coalwood Clubhouse

Il posto di lavoro era 2 milia dopo Snakeroot Hollow, in un posto chiamato Mudhole. Lo strano nome non era la sola cosa strana di Coalwood. Ero cresciuto in Itasca, Illinois, venti milia ovest  Chicago, circondato da campi di soia con panorami infiniti ed un’incredibile cielo azzurro.

Al contrario Coalwood era quasi clastofobica. Montagne azzurre coperte di alberi erano ammassate sopra i campi di questa miniera Appalachian, dando l’illusione di spremere tutto e tutti in una piccola fessura della valle che chiamavano casa.

Al lavoro si facevano 3 turni per giorno. Il lavoro era difficoltoso e pericoloso. Aveo imparato a perforare rocce solide ed a riempire i buchi con dinamiti.   La prima volta che avevo usato l’asta di pressatura (tamping road) ero terrorizzato. Dopo aver sistemato le dinamiti, uscivamo dal buco.  Il responsabile urlava “Fuoco nel buco” e schiacciava il bottone. Il terreno sotto i nostri piedi tremava tutto.  La potenza del rumore che usciva  sembrava la rabbia di Thor dopo un’iganno di Loki. Quando il fumo ed i gas si schiarivano  una macchina meccanica puliva tutti i resti dei pezzi di roccia. Quelli che rimanevano li toglievamo noi con le nostre mani.

In un buon giorno durante i 3 turni si riusciva ad avanzare il tunnel di circa 10 piedi. Io ero il figlio del capo Case, quindi ogni tanto la gente mi osservava sospettosa.

Qualcuno era anche entrato nella mia camera per vedere se trovava qualche indizio che potesse giustificare la ragione che un ragazzo privilegiato stava lavorando a Coalwood. Dopo che era passato un po’ di tempo ed avevo dimostrato il mio impegno e la voglia di lavorare mi sono guadagnato il rispetto e l’amicizia con alcuni colleghi.  

Verso la fine di agosto ero partito per andare all’universita (University of Southern California / USC), in Los Angeles dove mi sono laureato in business e legge ed ho conosciuto l’amore della mia vita, Hilary. Io ed Hilary ci siamo sposati ed abbiamo avuto due bambini Brittany e Jimmy.

Jimmy and Hilary

Adesso 40 anni dopo mi era arrivata una voce del passato della mia vita ed aveva richiamato la mia attenzione. 

Il nome Buckberry non mi diceva niente e quindi ho esitato a richiamare. Ho pensato cosa avra’ da dirmi che mi potrebbe interessare?  Dopo aver pensato per un’ora ho deciso di chiamare il suo numero del cellulare. Emily Buckberry ha risposto dall’altra parte del telefono. “ E’ Casey Gauntt che parla, lei mi ha lasciato un messaggio? “  “Buon giorno Casey, forse non ti ricordi di me, ma io e mia mamma vivevamo al terzo piano della Club House quell’estate che tu hai lavorato in Coalwood” Aveva ragione non mi ricordavo di lei. “Tu suonavi la chitarra sul balcone e cantavi. Qualche volta cantavamo insieme.”

Subito mi e’ venuto in mente il ricordo di una ragazza con un bel sorriso e con cappelli  lunghi castani, e un sorriso mi e’ arrivato sulla mia faccia  “Mi ricordo” ho mentito. Quando sei partito da Coalwood ero dispiaciuta che non ho potuto salutarti. Sono passata dalla tua camera ed ho visto una lettera ed una busta vuota della Case Foundation indirizzata a te, per terra vicino ad un cestino della spazzatura.  L’ho raccolta e ho letto i primi paragrafi. Tuo padre aveva scritto di alcuni problemi che la societa’ aveva con il lavoro che si stava svolgendo ad Olga ed ho avuto paura che se qualcuno avrebbe potuto trovare la lettera  e leggerla avrebbbe potuto causare dei grossi problemi. Cosi’ ho tenuto la lettera con l’intezione di spedirtela.  Ma sono stata impegnata con la scuola e la vita in generale e mi sono dimenticata di spedirterla. L’altro giorno stavo guardando in alcune scatole e ho trovato la lettera. Sono andata a fare una ricerca su Google per trovare il numero di telefono del tuo ufficio di San Diego ed eccoci qua” . Si esattamente ci eravamo trovati.

Abbiamo iniziato a chiaccherare. “ Allora Casey sei sposato?” Emily mi ha chiesto. “Si” ho risposto anticipando con ansia la domanda successiva.

“ Hai figli?”

Le lacrime avevano iniziato a scendermi sulle guance, mentre gli raccontavo di Jimmy, che era morto solamente 3 mesi fa. Quasi non sentivo la sua voce che mi faceva le condoglianze.

Sono riuscito con molta fatica a dargli il mio indirizzo di casa ed ho chiuso la comunicazione. Sono stato assalito da un dolore incredibile e soffocante, ma con la sensazione che sarebbe successo qualcosa di molto importante e significativo.

Jimmy 2007

Due anni dopo quell’estate che ho passato in Coalwood ero tornado a casa a Itasca per Natale. Mio papa’ era via per lavoro e sarebbe dovuto ritornare a casa per il 22 di Dicembre.

Quella mattina quando mi ero svegliato, di fianco a me nel mio letto avevo trovato la mia piccola sorella che piangeva.  Mia mamma era in piedi vicino all’entrata della camera, con una faccia terrorizzata aveva detto “Hanno trovato tuo padre nel suo ufficio questa stamattina. Si e’ ucciso con un colpo di pistola”.

Mom, Dad, Laura and Casey Thanksgiving 1970

Mentre ero all’Universita’ a studiare e divertirmi con i miei amici della fraternita, la societa’ di mio padre stava affrontando enormi problemi finanziari. Una grossa recessione aveva mandato la Case Foundation in debito.  Inoltre il promotore di un’importante grattacielo di Chicago, l’edificio John Hancock, aveva fatto una denuncia di multi milioni di dollari contro la societa’ Case e mio padre per presunta indiligenza nei lavori di fondazione della struttura.

Mio padre era diventato sempre di piu’  frustato, esaurito e depresso,  fino a quando si era arreso.

Nella vigilia di Natale mi era arrivata una lettera. Dentro la busta c’erano 3 biglietti di 300.00 dollari ed una nota di una riga scritta da mio padre “per favore compra un regalo per tua mamma e Laura per Natale”.

Con rabbia avevo dato I soldi a mia mamma ed avevo  buttato la lettera nella pattumiera.

Due settimane dopo, mia mamma aveva imballato tutte le nostre cose e si era trasferita a casa dei suoi genitori in California.  Io sono  ritornato all’Universita’.

 Emily  ed io  non abbiamo parlato di mio padre o di tutto il dolore e sofferenza che aveva causato a me ed alla sua famiglia  e di come avevo cercato durante la migliore parte di questi ultimi 4 decenni della mia vita di cancellare il suo ricordo. Avrebbe dovuto proteggerci. Invece ci aveva abbandonato e rovinato la nostra vita. Io avevo fatto del mio meglio per tenere la mia famiglia sicura, felice e difenderla dal dolore. Pero’ non ero riuscito a proteggere Jimmy.

Quel sabato dopo aver parlato con Emily, io ed Hilary eravamo andati con nostra figlia, suo marito e mia mamma alla spiaggia di Del Mar. Quella mattina c’era il vento di S. Anna che soffiava in un modo perfetto, il cielo era azzurro senza una nuvola, il mare aveva il colore che ricordava la pietra di saffiri e la temperature era molto piacevole. Verso le 3 del pomeriggio mia mamma aveva deciso che voleva andare a casa, mentre il resto del gruppo era rimasto a godersi la spiaggia.

Avevo accompagnato mia mamma a casa ed avevo deciso di passare da casa mia per ritirare la posta. Dentro la cassetta della posta avevo trovato un pacchetto inviato da Emily.  Ho portato il pacchetto in casa e l’ho buttato sul tavolo. Mentre osservavo il pacchetto con ansia, pensando a cosa potesse esserci stato dentro, sono stato assalito da un senso d’ansia e mi sono chiesto se leggere la lettera che mio padre mi aveva scritto, mi avrebbe fatto rivivere tutti i brutti ricordi della tragedia, sapendo che mio padre si sarebbe tolto la vita solo dopo 2 corti anni dopo aver scritto quella lettera e ci avrebbe lasciato per sempre.

Emily Sue Buckberry

Finalmente ho aperto il pacchetto e tirato fuori la busta di Casey Foundation. Emily aveva messo una nota sulla busta “Queste parole scritte da tuo papa’ ti potrebbero aiutare ad andare avanti nella tua vita dopo aver perso tuo figlio. Senz’altro non potra’ fare nient’altro,  ma potra’ consolarti e ricordarti quanto ti ha amato”.


La Lettera e la busta

La data sulla busta era 19 Giugno 1968. Ho aperto la busta e tirato fuori la lettera. La scrittura chiara di mio padre ricopriva i due lati della pagina. Diverse frasi hanno attirato la mia attenzione:  “abbiamo perso molto tempo sul lavoro………. leadership e’ molto importante………contratti buoni ma non coprono la stupidita’…. Le tue qualita’ di leadership potrebbero essere contagiose”.

Nella lettera mio padre mi raccontava della sua depression quando era giovane, la sua insicurita’,  una mamma fanatica religiosa ed una Guerra che l’aveva cambiato.

Piu’ frasi hanno attirato la mia attenzione: “non ti voglio fare una predica. Se tu avrai bisogno e mi chiederai di darti consigli, io teli daro’………non mi aspetto che li seguirai ciecamente……solo tu puoi controllare il tuo destino”

Niente di quello che era scritto sulla lettera mi era famigliare, magari l’intezione era quella che la leggessi dopo quell’estate che avevo passato lavorando a Coalwood. Certamente non mi ricordavo niente di tutto quello che c’era scritto nella lettera.

Ed alla fine della lettera: “Tutte le volte che avrai bisogno di me,  io ci saro’, perche’ ti voglio bene piu’ di quanto tu possa immaginarti figlio mio.” Tutto il mio amore, Dad.”

Il mio corpo ha iniziato a tremare e sono scoppiato a piangere . Mi sono girato e ho sentito la presenza dello spirito di mio papa’ e Jimmy.   Lo spirito di mio papa’  era riuscito a farsi sentire da me proprio quel giorno che Jimmy avrebbe dovuto compiere 25 anni.

La lettera di mio papa’ era arrivata lo stesso giorno del compleanno di mio figlio, il giorno che mio padre sapeva che sarebbe stato uno dei giorni piu’ difficili della mia vita. Mio padre era qui con me, come mi aveva promesso nella sua lettera, perche’ non ha mai smesso di volermi bene.

  

Casey y Dad Panama 1969

Casey e Jimmy Zion National Park Utah April 2008

 

Lettera- 19 Giugno 1968

 Caro Casey,

 Sento gia’ la tua mancanza.   Ieri ho preso in prestito  la tua mazza di golf e mi sono trovato con  Buz Paschen nel club di golf Bob O’ Link. Ha piovuto tutto il giorno e non siamo riusciti a giocare. GG era nella tua camera questa mattina, stava cercando delle stringhe nere per le sue scarpe. Fortunatamente avevo un paio di stringhe di scorta.  Joe, Carter e Dave sono venuti a trovarmi ieri sera per prendere o ridarmi il tuo amplificatore, non so quale dei due;  ancora gli eventi si sono svolti in conseguenza della giornata molto piovosa.

Spero che trovi il tuo lavoro interessante e puoi contribuire al progetto . Abbiamo perso molto tempo sul lavoro, dovuto a tanti problemi. Leadership e’ stato uno dei problemi principali. Abbiamo un buon contratto, ma non copre la stupidita’. Le tre esplosioni che abbiamo avuto sul lavoro ci hanno fatto perdere parte del guadagno e causato un ritardo nella produzione.

I manager della Olga Coal Co. hanno iniziato a darci molta pressione per i problemi che ci sono stati. Hanno avuto dei buoni motivi ed analizzato il nostro problema accuratamente tanto tempo fa.

Ho mandato Jim Walton, riformato, lui e’ stato effettivo.

Ho pensato bene dovresti ritornare a Coalwood, magari puoi imparare qualcosa da una brutta situazione.  Le tue doti di leadership potrebbero essere contagiose. Non arrenderti mai, quando ti si presentera’ una brutta situazione, cerca di affrontarla ed imparare il piu’ possibile, non arrenderti mai, non diventare mai parte dei problemi, sconfiggili.

Non voglio farti una predica, perche’ io stesso non mi considero un uomo di successo. Ho avuto tante esperienze nel corso della mia carriera positive e negative. Alcune decisioni che prendo sembrano buone, ma non devo essere io a giudicarmi. Veramente non lo so se i miei ragionamente, giudizi e decisioni che prendo sono buoni o sembrano buoni.  Quello che voglio che tu sappia e’ che ti vogliamo bene ed avrai sempre il nostro appoggio per qualsiasi decisione che prenderai.

Se avrai bisogno di chiedermi consigli teli daro’, comunque non mi aspetto che tu segua i miei consigli ciecamente, adesso sei un uomo e devi seguire la tua strada.

La depressione ed  insicurezza che ho avuto durante la mia gioventu’, mia mamma che era una religiosa fanitica con cui non ci si poteva ragionare  e la guerra  che ho combattuto come soldato di fanteria, e tante altre cose hanno compromesso il mio modo di pensare.

Non voglio che il mondo cambi, ma vedo che ci sono cambiamenti e ci devono essere cambiamenti. Mi sento anche che sono invecchiato ed e’ difficile essere aperti a nuove idee.

Per favore ricordati sempre questo: solo tu puoi controllare il tuo destino. Nessuno potra’  studiare per te. Nessuno potra’ disciplinarti la tua mente; sforzati a leggere libri di letteratura interessanti e lascia i libri pornografici ad altri; solo tu puoi esercitare il tuo corpo atletico regolarmente per sentirti in forma; solo tu puoi sforzarti di pensare e ragionare onestamente; solo tu puoi dire di no alle tentazioni. Il mondo ti spingera’ a rotolarti nella fogna con lui, ma solo tu potrai guadagnarti il suo rispetto se lo chiederai.

Spero che svilupperai un forte carattere che potra’ andare d’accordo con la tua mente fina, la tua bellezza e forza fisica. Da adesso in poi solo tu potrai controllare il tuo destino. Pensa bene a quello che vorrai diventare e fare. Se hai alte ambizioni inizia a lavorare.

Io ci saro’ per tutte le volte che avrai bisogno di me, ci saro’ per te perche’ ti voglio bene piu’ di quello che tu possa immagginarti figio mio.

Tanto amore Dad

Grover, Casey e Jimmy Gauntt

 

UNA NOTA SPECIALE DI RINGRAZIAMENTO DI CASEY GAUNTT
Il mio cuore e’ pieno di gratitudine per Paola Leslie che ha tradotto la storia della Lettera in italiano. Io e la mia famiglia siamo onorati che ha accettato questo compito.
La Lettera e’ dedicata con amore in memoria di Nicolas Leslie, il prezioso  figlio di Paola e Conrado.
Sappiamo che Nick e Jimmy sono insieme e ci stanno aiutando.
Grazie cari ragazzi.

 

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Author Bios

Write Me Something Beautiful Authors - Casey and Jimmy Gauntt

Casey Gauntt

is an attorney and senior executive of a major San Diego real estate company. He lives in Solana Beach, California, with his wife, Hilary. Casey grew up in Itasca, Illinois, graduated Lake Park High School in 1968, and received B.S., JD and MBA degrees from the University of Southern California.

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Jimmy Gauntt

was born and raised in Solana Beach and graduated from Torrey Pines High School in 2002.   A prestigious Trustee Scholar at the University of Southern California, he majored in English and Spanish. He authored six plays, five screenplays, and a multitude of poems and short stories. Beginning in 2010, the USC English Department annually bestows the Jimmy Gauntt Memorial Award—aka “The Jimmy”—to the top graduates in English.  Jimmy passed over to the other side in 2008 at age 24.

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